Guide alla progettazione

Integrare luce, TV e prese nella parete

L’intercapedine tecnica da 11 mm porta cavi e alimentazione senza aprire tracce nel muro. I moduli luminosi funzionano a 24V, con trasformatori dimensionati sui metri di LED installati. Tutto questo però si decide in fase di progetto: è la differenza fra una parete attrezzata e una parete con i fili che escono.

La domanda arriva quasi sempre tardi, a composizione già decisa: e la TV dove la mettiamo? E la presa? A quel punto le opzioni si sono ristrette, perché la posizione dell’alimentazione e il percorso dei cavi condizionano la griglia dei moduli, non il contrario.

Questa pagina spiega cosa il sistema permette e, soprattutto, quali decisioni conviene prendere prima. Fa parte della guida su come rivestire una parete senza demolire.

Perché non servono tracce

Fra la struttura di aggancio e i pannelli corre un’intercapedine tecnica di 11 mm. È lo spazio in cui passano i cavi e l’alimentazione dei moduli luminosi: la parete esistente resta chiusa.

È la ragione per cui una parete attrezzata con luce integrata può nascere su un muro già finito, in un ambiente arredato o in una struttura che continua a lavorare. Il confronto con le alternative — che per la stessa cosa richiedono demolizione o 75–100 mm di controparete — è nella guida su pesi e spessori.

La luce integrata funziona a 24 volt

I moduli LUX alloggiano una sorgente LED lineare da 11,4 W/m alimentata a 24V DC in bassa tensione di sicurezza (SELV), distribuita da un binario integrato nella struttura. Dentro la parete, quindi, non circola tensione di rete.

Un trasformatore converte i 230V della rete nei 24V del sistema. Il dimensionamento dipende dai metri lineari di LED installati, con un margine di sicurezza del 20%.

Dimensionamento indicativo, calcolato su una sorgente da 11,4 W/m con margine del 20%. Oltre queste lunghezze si impiegano più trasformatori con un distributore di corrente a 24V.
TrasformatoreLED alimentabiliPotenza assorbita
50 Wfino a ~3,5 m~40 W
100 Wfino a ~7 m~80 W

Temperatura di colore e resa cromatica si definiscono su specifica di progetto: una parete in una hall d’albergo e una in uno showroom di materiali non chiedono la stessa luce.

Chi fa cosa, e cosa dice la norma

Una distinzione che conviene mettere a verbale già in fase di capitolato, perché evita fraintendimenti in cantiere.

  • Il sistema a 24V — binario, moduli, distributore, centralina — è parte della fornitura e si monta con la parete.
  • Il collegamento alla rete elettrica a 230V è competenza di un installatore abilitato ai sensi del DM 37/08, che rilascia la dichiarazione di conformità.

I componenti recano marcatura CE secondo le direttive applicabili: bassa tensione (2014/35/UE), compatibilità elettromagnetica (2014/30/UE) e, per il telecomando in radiofrequenza, apparecchiature radio (2014/53/UE).

Controllo e riconfigurazione

Una centralina gestisce accensione, spegnimento e regolazione dell’intensità, sui moduli singolarmente o tutti insieme. Il comando può avvenire via telecomando in radiofrequenza a 2,4 GHz.

La parte interessante per un progetto che deve durare è un’altra: i moduli luminosi possono essere riposizionati lungo lo stesso modulo, e un pannello cieco può essere sostituito da uno luminoso in un secondo momento. La griglia resta, la luce si sposta.

Significa che una parete può nascere neutra e diventare illuminata dopo, senza rifare l’impianto — a condizione che l’alimentazione sia stata predisposta. Che è, di nuovo, una decisione di progetto.

TV, prese e cablaggi

Schermi, prese e cablaggi si possono integrare, ma vanno coordinati con la struttura della parete e con gli impianti esistenti fin dall’inizio. Non sono elementi che si aggiungono a composizione conclusa.

Per gli elementi appesi il vincolo è la portata, che dipende dal formato del pannello e dalla configurazione scelta: viene definita nella documentazione di progetto, non per categoria. Un televisore di grande formato e una mensola non pongono lo stesso problema, e la soluzione passa dal coordinamento con la struttura verticale.

La regola pratica è semplice: tutto ciò che pesa o che ha un cavo va deciso quando si disegna la griglia dei moduli.

Le cinque decisioni da prendere prima

  • da dove arriva l’alimentazione a 230V e dove viene alloggiato il trasformatore;
  • quanti metri lineari di luce prevede il progetto, perché determinano numero e taglia dei trasformatori;
  • posizione, formato e peso degli elementi appesi, TV compresa;
  • dove servono prese o punti dati, e se devono restare accessibili;
  • se la parete deve poter cambiare in seguito, e quindi se predisporre alimentazione anche dove oggi non serve luce.

La scheda tecnica di sistema riporta i dati elettrici completi, le dimensioni standard dei moduli LUX e le opzioni di posizionamento della sorgente. Non è pubblicata sul sito: si richiede indicando progetto e destinazione d’uso.

Richiedi la scheda tecnica